I migliori locali di La Spezia e provincia

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Sapori autentici della Spezia: guida ai migliori produttori locali

17/06/2026 👁 167
Sapori autentici della Spezia: guida ai migliori produttori locali

Sapori della provincia della Spezia: la guida ai migliori produttori locali da scoprire

Tra i terrazzamenti a picco sul mare delle Cinque Terre, le colline della Val di Magra e le valli interne della Val di Vara, la provincia della Spezia racchiude una densità sorprendente di piccole produzioni di qualità: vino, olio, miele, formaggi, ortaggi biologici e persino birra artigianale. Per chi visita questa zona, affiancare un itinerario "del gusto" alle classiche tappe turistiche è il modo migliore per scoprire un territorio autentico, fatto di famiglie che lavorano la terra da generazioni. Ecco una guida ai produttori e alle realtà più interessanti, divisa per categoria.

Il vino: tra i terrazzamenti delle Cinque Terre e la Val di Magra

Le Cinque Terre sono una delle zone vinicole più estreme d'Italia: i vigneti di Bosco, Albarola e Vermentino crescono su terrazzamenti di pietra a picco sul mare, lavorati ancora oggi quasi solo a mano. Da queste uve nascono il Cinque Terre DOC e il rarissimo Cinque Terre Sciacchetrà DOC, vino passito dolce considerato il simbolo del territorio. Va detto che la produzione di Sciacchetrà è davvero minima: sono pochissime le aziende autorizzate a produrlo.

Spostandosi verso la Val di Magra, nell'entroterra tra Sarzana e il confine con la Toscana, cambia completamente il paesaggio (collinare invece che a picco sul mare) e si entra nel territorio del Colli di Luni DOC, dove il vitigno protagonista è il Vermentino. Qui ha sede Cantine Lunae Bosoni (Castelnuovo Magra), una delle aziende vinicole più note della Liguria orientale, con un'ampia gamma di etichette e visite guidate in cantina.

L'olio: il DOP Riviera Ligure - Riviera di Levante

Gran parte dei comuni della provincia (da Lerici a Levanto, da Sarzana a Riomaggiore) rientra nella zona di produzione dell'olio extravergine DOP Riviera Ligure, sottozona Riviera di Levante, ottenuto principalmente dalle cultivar autoctone Lavagnina, Razzola e Pignola. È un olio dal colore verde-giallo e dal fruttato deciso, perfetto con i piatti di pesce e i formaggi freschi.


  • Azienda Lucchi e Guastalli (Santo Stefano di Magra) – coltiva olive e gestisce un proprio frantoio lungo il percorso della Via Francigena, con possibilità di visitare il ciclo produttivo e imparare a degustare l'olio.

Il miele: la dolcezza di un territorio tra mare e collina

La varietà di climi e fioriture della provincia (dalla macchia mediterranea delle Cinque Terre ai castagneti dell'entroterra) regala mieli molto diversi tra loro: acacia, castagno, erica, millefiori e melata. La Spezia ha anche una sezione locale molto attiva dell'associazione Apiliguria, segno di una tradizione apistica radicata.


  • Apicoltura Ferti (Ameglia, loc. Fiumaretta) – una delle realtà più grandi, con oltre 400 alveari distribuiti tra Cinque Terre, Parco di Montemarcello-Magra e Lunigiana; produce miele, polline, pappa reale, propoli e cera.

  • L'Ape Vagabonda di Manuel Giampaoli (La Spezia) – piccola produzione, premiata nei concorsi regionali per la qualità del miele di melata.

  • Cascina le Bosche di Alessandra Bizzarri (provincia della Spezia) – riconosciuta tra le migliori produzioni ligure di miele di erica arborea.

  • Le Terre dei Maghi (Calice al Cornoviglio) – pochi apiari curati con grande attenzione per una produzione di nicchia.

  • Il Giardino dei Semplici (La Spezia) – laboratorio dedicato a piante officinali e propoli.

Formaggi e allevamenti: il cuore della Val di Vara

Risalendo verso l'entroterra si entra nella Val di Vara, conosciuta come la "valle del biologico": qui si trovano caseifici, allevamenti e una razza avicola autoctona diventata presidio Slow Food, il gallo nero della Val di Vara, allevato allo stato semilibero nei boschi.


  • Cooperativa Casearia Val di Vara – raccoglie il latte di diverse aziende della valle e produce formaggi caratteristici, alcuni affinati nelle vinacce di Sciacchetrà o nel vino Ciliegiolo locale.

  • Caseificio Esposito – fa parte della rete di produttori della Val di Vara legati al progetto del Biodistretto.

Le aziende agricole e gli agriturismi del Biodistretto Val di Vara

La Val di Vara è stata la prima esperienza di Biodistretto in Italia, nata nel 1998 e formalizzata nel 2013: comprende i comuni di Varese Ligure, Maissana, Carro, Carrodano, Zignago, Sesta Godano e Rocchetta di Vara, dove oltre il 55% del territorio agricolo è certificato biologico. Nel 2025 è nata anche la "Strada del Biologico e dei Sapori", un percorso che unisce decine di aziende con orari di visita garantiti, degustazioni e attività didattiche.


  • Azienda Agricola Il Ronco – coltiva ortaggi e frutta in biologico, presente ogni martedì al mercatino bio di piazza Fregosi a La Spezia.

  • Agriturismo Terre di Ginepro e Agriturismo Giandriale – fattorie didattiche con ortaggi, frutta, erbe aromatiche e allevamento di bovini e cavalli.

  • Cooperativa I Castelli e Azienda Agricola Silvia Bonfiglio – tra le realtà storiche del biodistretto.

  • Agriturismo Il Filo di Paglia (Pavareto) – azienda biologica con fattoria didattica e vendita diretta.

Molte di queste aziende offrono anche ospitalità agrituristica, ideale per chi vuole unire un soggiorno in collina a una "full immersion" tra orti, stalle e laboratori per bambini.

Il mare in tavola: le acciughe di Monterosso

Tra i prodotti più identitari della costa c'è l'acciuga di Monterosso, presidio Slow Food sostenuto dal Parco Nazionale delle Cinque Terre. Solo pochi equipaggi escono ancora di notte con le tradizionali lampare per la pesca, e il pescato viene lavorato secondo l'antica tecnica della salagione in recipienti di terracotta. La zona di pesca riconosciuta va da Punta Mesco fino al promontorio di Punta Mona, entro le 12 miglia dalla costa.

Altre chicche da non perdere


  • Limone di Monterosso – coltivato in un microclima particolare che gli conferisce una fragranza distintiva.

  • Birrificio Taverna del Vara – birra artigianale nata dalla rete di piccoli produttori del Biodistretto, spesso realizzata con materie prime locali come le castagne.

  • Mesc-ciùa – non è un prodotto ma il piatto simbolo della città della Spezia: una zuppa di farro, ceci e fagioli che racconta la storia povera e marinara del territorio, perfetta da assaggiare per chiudere il cerchio tra terra e mare.

Consigli pratici per costruire l'itinerario

Molte di queste realtà sono piccole aziende familiari: prima di partire conviene sempre verificare orari e contattare in anticipo per degustazioni o visite in cantina, soprattutto nelle Cinque Terre dove gli spazi sono ridotti. La primavera e l'inizio dell'autunno sono i periodi migliori, sia per il clima sia per coincidere con vendemmia, raccolta delle olive o sagre locali. Vale la pena tenere d'occhio il calendario di eventi come sagre dello Sciacchetrà, feste dell'olio nuovo e il mercatino biologico settimanale di La Spezia, ottime occasioni per incontrare i produttori di persona e acquistare direttamente dalle loro mani.